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La
Cucina kasher |

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Il
lavoro presentato ha coinvolto 4 classi terze
di cucina dell’I.P.S.S.A.R. di Castellana Grotte e ha visto i ragazzi
impegnati, con i diversi docenti, in un progetto pluridisciplinare con
l’ambizioso obiettivo di esplorare una realtà complessa e affascinante quale
è il mondo ebraico.
Di
questo mondo abbiamo percepito odori e sapori
avvicinandoci alla sua cucina e preparando, nei nostri laboratori, piatti
appartenenti alla tradizione pasquale (Pesach) e poi magicamente il nostro
orizzonte si è allargato portandoci a curiosare tra feste, abitudini, modi di
vivere, storia e religione. Abbiamo incontrato
musicisti e registi, pittori, poeti e attori ed ognuno di loro ci ha
aperto una nuova porta, dietro la quale c’erano altre dimensioni a noi
sconosciute.
Al
progetto hanno lavorato le seguenti classi terze: CC – CD – CE –
ARTICOLATA. Hanno inoltre dato un valido contributo alla stesura del lavoro gli
alunni: Calisi Roberto (VRC), De Domenico Christian (IVRE), Messa Gianni (VRF) e
Notarangelo Valeria (IVRE).
Nell’esecuzione
del progetto gli alunni sono stati guidati da:
-
i docenti di pratica operativa di cucina e di sala
(D’Onghia
Sebastiano, Laquintana Mario, Laterza Francesco, Miceli Carmine, Simone
Pasquale);
-
i docenti di alimenti ed alimentazione (Avelluto Anna, Colomba Roberta);
-
i docenti di italiano (Matarrese Anna, Santamaria Angela);
-
l’assistente tecnico di laboratorio multimediale
(Catucci Pietro).
Sono
intervenuti, anche, alcuni esperti esterni che con le loro specifiche competenze
hanno arricchito il nostro bagaglio di conoscenze. Per la parte storica abbiamo
interpellato il prof. Colafemmina, docente dell’Università di Bari, che ha
tenuto tre incontri con insegnanti e studenti sulla presenza degli ebrei in
Puglia; sono intervenute le prof.sse Angela
Poli e Rosa Maria Spartà per approfondire gli aspetti riguardanti la musica, la
poesia, la letteratura Yiddish e la cinematografia di un grande regista
americano Woody Allen.
Ed
inoltre, per entrare fisicamente in questa dimensione e respirarne l’aria è
stata organizzata una visita al ghetto ebraico di Venezia, alle sue sinagoghe,
al suo piccolo museo, ai negozi di genere alimentari tipici e al ristorante
Kasher.
Giunti
al termine di questo avvincente viaggio non possiamo che chiudere il capitolo
con una punta di amarezza e riproporci di ritentare l’avventura, magari con
un’altra cultura, cercando sempre negli altri mondi, nelle altre culture gli elementi di affinità, in una prospettiva di civile convivenza
dove i valori della diversità siano vissuti e utilizzati come momenti di
crescita collettiva.
Alcune foto della
chiusura del progetto
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